PRESENTAZIONE BLOG


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STUDIO STARA

Consulenza contabile e fiscale - Dott. Stefano Stara, Rag. Marcello Stara, Rag. Marco Stara, Rag. Laura Perniciano
Costituzione di società, contabilità e bilanci, ristrutturazioni aziendali, liquidazioni aziendali, operazioni straordinarie: fusioni, scissioni, conferimento e scorporo di aziende o rami di azienda, trasformazioni, acquisto o cessione d’azienda, servizi di domiciliazione di società italiane ed estere.

Consulenza di direzione e strategica - Talent S.r.l., Dott. Elio Masala, Dott. Stefano Stara, Dott. Roberta Desogus, Dott. Elisabetta Campus
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Servizi contabili per le imprese e i professionisti - Elabordati - Servizi Contabili per le imprese
Servizi ed elaborazione dati contabili per imprese e professionisti, servizi telematici per avvio di attività produttive e commerciali, comunicazioni telematiche per l'inzio, la variazione e la cessazione delle attività aziendali presso Ufficio iva e Camera di commercio, implementazione di sistemi informativi aziendali.

mercoledì 16 novembre 2011

OMAGGI A CLIENTI

Le cessioni gratuite di beni la cui produzione o commercio rientra nell’attività propria dell’impresa sono di norma soggette all’applicazione dell’iva ai sensi dell’articolo 2 del D.P.R. 633/72 n. 4 (1) e dunque comportano gli ordinari obblighi di fatturazione e registrazione.
L’articolo 2 prevede di contro l’esclusione dal campo di applicazione dell’iva per quelle cessioni di beni la cui produzione o commercio NON rientra nell’attività propria dell’impresa se il valore unitario dei beni è inferiore a euro 25,82. Se, invece, il valore unitario degli stessi beni è superiore a detto importo la cessione è soggetta a iva.

Inoltre, non sono soggetti a iva i beni costituenti campioni gratuiti di modico valore appositamente contrassegnati ai sensi dell’articolo 2, terzo comma, lettera d) D.P.R. 633/72.


Dal punto di vista pratico occorre emettere la fattura con gli importi dell’imponibile e dell’iva.
Poi, anziché indicare il totale (imponbile+iva) si indica:
1) zero  e si scrive: Cessione gratuita ai sensi dell’articolo 2 comma 2 n. 4 DPR 633/1972 SENZA RIVALSA IVA, ai sensi dell’articolo 18 comma 3 DPR 633/1972. In questo caso non si esercita il diritto della rivalsa.
2) l’importo dell’iva e si scrive: Cessione gratuita ai sensi dell’articolo  2 comma 2 n. 4 DPR 633/1972 CON RIVALSA IVA, ai sensi dell’articolo 18 comma 3 DPR 633/1972. In questo caso si esercita il diritto della rivalsa.
SCRITTURE CONTABILI
a) al momento dell’emissione della fattura:
Clienti                                                                       a Diversi                                    1.100
                                               a Omaggi a Clienti                   1.000
                                               a Iva ns. debito                          100

- storno del credito e del conto omaggi se c’è rivalsa iva:

Omaggi a Clienti    a      Clienti   1.000

- storno del credito e del conto omaggi se non c’è rivalsa iva:
Diversi                                                            a Clienti                                      1.100               
Omaggi a clienti                                                                                                 1.000   
Costi indeducibili per iva                                                                                      100

incasso della fattura se c’è stata rivalsa:
Cassa                                                             a Clienti                                   100

Come si evince dalle scritture contabili qualora la società rinunci alla rivalsa per l’iva nei confronti del destinatario degli omaggi la diminuzione del credito verso quest’ultimo dà luogo ad un costo (le imposte per le quali non è prevista la rivalsa, anche facoltativa, sono indeducibili).
Gli obblighi contabili relativi alla cessione a titolo gratuito oltre che con l’emissione della normale fattura possono essere assolti in questi due altri modi:
- emissione di autofattura;
- registrazione degli omaggi in apposito registro degli omaggi;
Optando per queste due alternative soluzioni la società non dovrà trasmettere nessun documento al destinatario degli omaggi (di conseguenza avrà preventivamente rinunciato all’esercizio della rivalsa), ma dovrà limitarsi, nel primo caso, ad emettere un unico documento con l’indicazione di “autofattura per omaggi” e provvedere alla numerazione propria delle fatture emesse e alla registrazione dello stesso nel registro delle fatture emesse, nel secondo caso dovrà provvedere a registrare l’ammontare degli omaggi in apposito registro preventivamente vidimato a norma di legge e successivamente dovrà annotare, entro il termine di liquidazione, sul registro delle fatture emesse, l’importo del valore dell’omaggio e della relativa iva (si tratta in effetti di una sorta di registro dei corrispettivi).
Fonte: Studio Stara
(1) Art. 2 comma secondo punto 4 D.P.R. 633/72: “Costituiscono cessione di beni: ... le cessioni gratuite di beni ad esclusione di quelli la cui produzione o il cui commercio NON rientra nell’attività propria dell’impresa se di costo unitario inferiore a euro 25,82”.

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