PRESENTAZIONE BLOG


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STUDIO STARA

Consulenza contabile e fiscale - Dott. Stefano Stara, Rag. Marcello Stara, Rag. Marco Stara, Rag. Laura Perniciano
Costituzione di società, contabilità e bilanci, ristrutturazioni aziendali, liquidazioni aziendali, operazioni straordinarie: fusioni, scissioni, conferimento e scorporo di aziende o rami di azienda, trasformazioni, acquisto o cessione d’azienda, servizi di domiciliazione di società italiane ed estere.

Consulenza di direzione e strategica - Talent S.r.l., Dott. Elio Masala, Dott. Stefano Stara, Dott. Roberta Desogus, Dott. Elisabetta Campus
Implementazione di sistemi di contabilità industriale e/o analitica, sviluppo di business plan, sviluppo ed implementazione di sistemi di controllo di gestione, sistemi di Budgeting e Reporting, assistenza in materia di finanziamenti agevolati, servizi di tutoraggio nella fase di start up aziendale, servizi di supporto alla formazione professionale continua.

Servizi contabili per le imprese e i professionisti - Elabordati - Servizi Contabili per le imprese
Servizi ed elaborazione dati contabili per imprese e professionisti, servizi telematici per avvio di attività produttive e commerciali, comunicazioni telematiche per l'inzio, la variazione e la cessazione delle attività aziendali presso Ufficio iva e Camera di commercio, implementazione di sistemi informativi aziendali.

martedì 31 luglio 2012

Antiriciclaggio: in aumento le segnalazioni dei professionisti

Nel primo semestre del 2012 sono quintuplicate le segnalazioni all’Uif

Possibile il ravvedimento in più «tranches», prima e dopo i 30 giorni

Ove i versamenti siano effettuati in parte entro 30 giorni e in parte dopo, ma comunque entro l’anno, il ravvedimento non può essere disconosciuto

In Gazzetta il decreto che proroga l’invio del 770

Pubblicato ieri il DPCM che differisce il termine per la presentazione telematica dei modelli ordinario e semplificato dal 31 luglio al 20 settembre

ACE con regole diverse per le società neocostituite

Cambiano le modalità rispetto ai soggetti in attività al 1° gennaio 2011, a seconda che si tratti di società nuove o frutto di un’operazione straordinaria

sabato 28 luglio 2012

Le regole per collaboratori, apprendisti, partite Iva, associati dopo la riforma

Il lavoro autonomo svolto nelle varie forme contrattuali (a progetto, contratti di associazione in partecipazione e partite Iva) conserva un legittimo ambito di applicazione sostanzialmente nel terziario e in via residuale, e solo per le alte qualifiche, nel settore dell'industria e del commercio. Al contrario, scompare totalmente nelle attività artigianali, agricoltura e nel settore edile.

Lavoro occasionale accessorio aperto a tutti i settori, limitazioni solo per il settore agricolo

Ampliamento delle attività. Se da un lato la riforma del lavoro introduce un limite assoluto di 5 mila euro più i 2.000 per committente imprenditore commerciale o professionista, dall’altro lato liberalizza di fatto il ricorso al lavoro occasionale di tipo accessorio. 

PRESTAZIONI OCCASIONALI DI TIPO ACCESSORIO

Il Governo ha approvato il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro lo scorso 27 giugno e tra le novità più interessanti, è d’obbligo segnalare quelle che riguardano il lavoro accessorio.
Lavoro accessorio: cos’è
Il lavoro occasionale di tipo accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa prevista dalla Legge Biagi. 
La sua finalità è quella di regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario, tutelando in tal modo lavoratori che usualmente operano senza alcuna protezione assicurativa e previdenziale. 
Il pagamento della prestazione avviene attraverso i buoni lavoro, voucher, che garantiscono, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l’Inps e quella assicurativa presso l’Inail.
Lavoro accessorio: legge Biagi
Il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro sostituisce in toto l’articolo 70 del decreto legislativo n. 276 del 2003. La norma ante riforma prevedeva che “per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura meramente occasionale rese da soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mercato del lavoro, ovvero in procinto di uscirne, nell’ambito dei piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresa la assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con handicap, dell’insegnamento privato supplementare, dei piccoli lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici e monumenti, della realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli”. Continuava la norma affermando che le attività lavorative di cui sopra anche se svolte a favore di più beneficiari, configurano rapporti di natura meramente occasionale e accessoria, intendendosi per tali le attività che coinvolgono il lavoratore per una durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare e che, in ogni caso, non danno complessivamente luogo a compensi superiori a 3 mila euro sempre nel corso di un anno solare.
Lavoro accessorio: riforma Fornero
La riforma del lavoro voluta dal ministro Fornero cambia totalmente questa norma e prevede ora che per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5mila euro nel corso di un anno solare. 
Ciò significa che le prestazioni accessorie possono essere retribuite al massimo con 5mila euro all’anno, da riferire alla totalità dei committenti. Nei confronti dei singoli committenti imprenditori commerciali o professionisti, le prestazione di lavoro accessorio, i buoni o anche detti voucher, non possono superare invece i 2mila euro.
Buoni lavoro agricoltura
Disposizioni importanti sono quelle anche previste per i voucher agricoli. Dopo il rischio soppressione e le dure critiche delle associazioni, il Governo rimodella le previsioni del lavoro accessorio in agricoltura, applicando anche qui il limite dei 5mila euro annui, per tutti i committenti:
- alle attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito delle attività agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati e da giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università;
- alle attività agricole svolte a favore di quei produttori agricoli che, a determinate condizioni, come un volume di affari non superiore a 2.582,28 euro, sono sollevati da una serie di adempimenti ai fini Iva.
Buoni lavoro orari
Continua la riforma del lavoro targata Fornero, anche chiarendo che per ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio, i beneficiari acquistano presso le rivendite autorizzate uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati, il cui valore nominale è fissato con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali da adottarsi entro trenta giorni e periodicamente aggiornato tenuto conto delle risultanze istruttorie del confronto con le parti sociali.
Buoni lavoro: versamento contributi
Il concessionario provvede al pagamento delle spettanze alla persona che presenta i buoni, registrandone i dati anagrafici ed il codice fiscale, effettua il versamento per suo conto dei contributi, per fini previdenziali, all’Inps, alla Gestione Separata. 
La percentuale relativa al versamento dei contributi previdenziali è determinata con decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con quello dell’economia e delle finanzia, in funzione degli incrementi delle aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps.
Lavoro accessorio: fino al 31 maggio 2013 voucher con disciplina precedente
Da ultimo, il Governo chiarisce che resta fermo l’utilizzo secondo la disciplina previgente dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore della legge di riforma del mercato del lavoro e comunque non oltre il 31 maggio 2013.
Fonte: investire oggi

giovedì 26 luglio 2012

PRESTAZIONI OCCASIONALI (DI TIPO ACCESSORIO) prima della Riforma Fornero

Le prestazioni occasionali di tipo accessorio sono state introdotte per la prima volta nel nostro ordinamento dall’art. 4, comma 1, lett. d) della legge n. 30/2003 (c.d. legge Biagi), poi disciplinate dal d.lgs. n. 276/2003, artt. 70 e ss.
Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative di natura meramente occasionale rese da soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mercato del lavoro, o in procinto di uscirne, nell'ambito:

mercoledì 25 luglio 2012

Nuovi minimi che accedono nel 2012 al regime di vantaggio: l’opzione scade il 30 luglio

Entro il 30 luglio bisogna esercitare l’opzione per entrare nel nuovo regime dei minimi o regime di vantaggio.Il termine scaturisce dalla circolare n. 17 del 30 maggio 2012 che consente di esercitare l’opzione entro 60 giorni dalla data della sua pubblicazione. Il termine scadrebbe il 29 luglio ma essendo domenica slitta a lunedi 30.

Studi di settore: dubbi sui controlli previsti dalla manovra

Con la limitazione del regime premiale a 55 studi rimane l’incertezza di quali siano i soggetti colpiti

Ravvedimento «salato» per il modulo RW

Se la dichiarazione dei redditi è stata presentata nei termini, la si può integrare entro il 30 settembre pagando le sanzioni dovute

martedì 24 luglio 2012

lunedì 23 luglio 2012

Rimborso Iva: l'istanza entro fine mese

Necessario trasmettere telematicamente il modello TR

Studi di settore: vietato l’utilizzo retroattivo

Secondo l’Agenzia, le risultanze del 2011 trovano applicazione solo per tale periodo d’imposta

Crediti verso la PA: finalmente si riscuotono!

I due decreti del 25 giugno 2012 - Lo Statuto del contribuente trova finalmente attuazione, grazie ai due Decreti (c.d. “Decreto Certificazioni” e “Decreto Compensazioni”) del 25 giugno 2012, pubblicati in G.U. al n. 152 del 2 luglio 2012. 

Utilizzo delle riserve per il rimborso del recesso da srl al buio

La scelta di ridurre proporzionalmente le riserve o di utilizzarle liberamente può avere effetti non solo civilistici e contabili, ma anche fiscali

sabato 21 luglio 2012

Iva per cassa fino a 2 milioni di euro di volume d’affari

Un emendamento al Decreto Sviluppo propone l’estensione dell’Iva per cassa alle imprese con volume d’affari fino a 2 milioni di euro
Tra gli emendamenti al Decreto Sviluppo presentati ieri alla Camera, dove si è discusso fino a tarda notte, vi è quello che prevede una estensione dell’Iva per cassa alle imprese con volume d’affari fino a 2 milioni di euro (oggi tale limite è € 200.000). L’Iva diviene comunque esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione. La norma è finalizzata a dare una boccata d’ossigeno alle imprese, che in questo momento si trovano in un periodo di grande difficoltà economica.
Fonte: Il Sole 24 Ore

Nuovi minimi che accedono nel 2012 al regime di vantaggio: l’opzione scade il 30 luglio

Entro il 30 luglio bisogna esercitare l’opzione per entrare nel nuovo regime dei minimi o regime di vantaggio.
Il termine scaturisce dalla circolare n. 17 del 30 maggio 2012 che consente di esercitare l’opzione entro 60 giorni dalla data della sua pubblicazione. Il termine scadrebbe il 29 luglio, ma essendo domenica slitta a lunedi 30.
L’obbligo scaturisce dalla Circolare n. 17 del 30 maggio che a proposito degli “ Adempimenti per accedere al regime fiscale di vantaggio” stabilisce che in considerazione delle incertezze applicative inevitabilmente connesse alle rilevanti novità introdotte dall’art. 27 del D.L. n. 98 del 2011, i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2012 e abbiano già aperto la partita Iva senza effettuare alcuna comunicazione, possono presentare la dichiarazione di variazione dati entro sessanta giorni dall’emanazione della circolare, senza incorrere in alcuna sanzione per il ritardo.
Fonte: Foscoetasse.com autore Rag. Lumia Luigia

Dal 1 ottobre 2012 cartelle di pagamento con interessi di mora più leggeri

Cartelle di pagamento, in calo gli interessi di mora per ritardato pagamento Interessi di mora più leggeri per le somme versate in ritardo a seguito della notifica di una cartella di pagamento: dal 1° ottobre 2012, il tasso da applicare su base annua passa dal 5,0243% al 4,5504%. Lo stabilisce un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che ridetermina, coerentemente con la flessione registrata l’anno passato dei tassi bancari attivi, il tasso da applicare su base annua. La nuova misura degli interessi (prevista dall’art. 30, D.P.R. n. 602/1973) è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi, come individuata dalla Banca d’Italia.
(Provvedimento Agenzia delle Entrate 17/07/2012, n. 2012/104609)
Fonte: Ipsoa

Detrazione immediata nel nuovo regime dell’IVA per cassa

Un emendamento al DL. n. 83/2012 aumenta, inoltre, la soglia per il differimento dell’IVA da 200.000 euro a 2 milioni di euro

Per le perdite su crediti, elementi certi e precisi a individuazione automatica

Un emendamento al Decreto «crescita e sviluppo» introduce alcune novità in materia, con effetto già dal periodo d’imposta 2012

venerdì 20 luglio 2012

Studi di settore: il prospetto multiattività

Se l’attività non prevalente ha un’incidenza inferiore al 30% può essere compilato lo stesso

Perdita sistematica senza beni «di comodo», niente reddito minimo

Si pone con una certa frequenza la questione relativa all’applicabilità o meno della disciplina delle “società in perdita sistematica” alle società che non hanno nel proprio attivo alcuno dei beni considerati dall’art. 30, comma 1, della L. 724/94 (partecipazioni e crediti finanziari, immobili e navi, altre immobilizzazioni). È un caso che si verifica, ad esempio, qualora tutti i beni dell’attivo siano iscritti tra l’attivo circolante.

Compensazione crediti della PA tramite titoli di Stato

Con circolare del 21 giugno 2012, il Ministero dell’Economia ha stabilito che i crediti vantati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni, maturati alla data del 31 dicembre 2011, possono essere estinti mediante l’assegnazione di titoli di stato.
L’importo del credito non deve essere inferiore a 1.000,00 euro. È possibile presentare domanda entro il 28 giugno 2012 (prorogato al 27 luglio 2012) avvalendosi dei moduli allegati debitamente compilati e consegnati presso l’ente pubblico nei confronti del quale di vanta il credito.
CIRCOLARE 23/2012
DECRETO 6 GIUGNO 2012

lunedì 16 luglio 2012

Beni ai soci: doppia tassazione da evitare

E’ allo studio dell’Amministrazione Finanziaria un documento di prassi che chiarisca uno dei punti più spinosi della disciplina della concessione dei beni ai soci, introdotta con la c.d. Manovra di Ferragosto (D.L. 138/2011) e già recentemente affrontata dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 24/E/2012.

Studi di settore per gli ex minimi

Niente accertamenti per coloro che nel 2011 sono rientrati nel regime ordinario
Premessa – I contribuenti che nel 2011 sono tornati al regime ordinario dopo aver applicato il regime dei minimi sono tenuti alla compilazione degli studi di settore, ma per loro è prevista l’inutilizzabilità diretta degli studi di settore per l’azione di accertamento. Coloro, invece, che nel 2010 (o nel 2009) hanno applicato il regime ordinario dopo aver applicato negli anni precedenti il regime dei minimi (ossia nel 2011 sono al 3° o al 2° anno di applicazione del regime ordinario), devono fornire alcuni dati contabili, da indicare nei quadri F, G e X. 

Canoni di manutenzione fuori dal plafond

Possibile scegliere se dedurre i canoni per competenza o se includerli nel calcolo della quota annua del 5% anche dopo le modifiche del DL 16/2012

Studi di settore, induttivo non automatico per le comunicazioni infedeli

La circolare 30 dell’Agenzia ribadisce che l’accertamento non può essere attivato se il contribuente presenta una dichiarazione integrativa

giovedì 12 luglio 2012

Beni in uso a soci o familiari: i chiarimenti del 15.6.2012

Con la recente C.M. 24/2012 del 15 Giugno scorso, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’indeducibilità non si applica ai beni concessi in godimento per i quali il TUIR prevede già una deducibilità ridotta

Lettere pazze: non si ferma l’invio

Premessa – Continua l’invio di lettere sbagliate da parte dell’Agenzia delle Entrate. Alcune missive sulle anomalie degli studi di settore hanno per oggetto la richiesta di spiegazioni circa il mancato invio degli studi di settore da parte dei contribuenti minimi (che come noto sono completamente estrai alla disciplina). 

Equitalia: aggio scende all’8%

I tagli alla spesa pubblica non risparmiano il Concessionario per la riscossione

Dal 2013 si riduce la deducibilità delle auto

Con la riforma del lavoro la percentuale di abbassa dal 40% al 27,5%

Studi di settore: presenza anomala di costi

Per le imprese che indicano costi relativi ad aggi o ricavi fissi scatta l’indicatore

Studi di settore: arriva la circolare dell’Agenzia

Nuovi indicatori di coerenza, correttivi anticrisi e novità nella modulistica: tutto nella circolare n. 30
Premessa – L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la consueta circolare con cui fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione degli studi di settore ed, in particolare, per l’utilizzo degli stessi per il periodo d’imposta 2011. Tra gli argomenti oggetto di esame figurano i nuovi indicatori di coerenza, i correttivi anticrisi e le modifiche alla modulistica.

L’Agenzia estende l’ambito di applicazione dei beni in godimento

Con la Circolare 24/E del 15 giugno 2012, in materia di beni concessi in godimento a soci o familiari, l’Agenzia delle Entrate ha esteso l’ambito oggettivo del nuovo adempimento relativo alla comunicazione dei beni in godimento ai soci. 

Revisori degli enti locali: ANC critica le nuove regole per l’accesso all’elenco

L’ANC critica la rettifica fornita dal CNDCEC con l’Informativa n. 59, a pochissimi giorni dalla scadenza del 15 luglio per l’iscrizione online

Per l’imprenditore, beni in godimento da tassare in «misura ridotta»

In caso di uso personale o familiare, il reddito diverso andrebbe assoggettato a imposizione solo se l’importo supera i costi non ammessi in deduzione

giovedì 5 luglio 2012

lunedì 2 luglio 2012

Salva la deducibilità delle spese auto per trasferte

La disposizione del Ddl. lavoro, che riduce la percentuale per le auto di imprese e professionisti, non incide sui rimborsi spese in capo all’impresa

Regime dei Minimi precluso in caso di "mera prosecuzione" di attività

La circolare n. 17 del 30 maggio 2012 contiene importanti e numerosi chiarimenti sulla portata applicativa del “nuovo” regime dei minimi, di cui all’art. 27 del DL 98/2011, con efficacia dal 1° gennaio 2012.