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mercoledì 9 novembre 2016

Assegnazione, Unico a ostacoli

Rebus-indicazione se la base imponibile della sostitutiva è negativa
L’indicazione nel modello Unico dell’avvenuta operazione di assegnazione agevolata/cessione/trasformazione, quale elemento che rappresenta il perfezionamento dell’operazione, sta creando problemi in alcuni casi, sia quando nel 2016 si sono avuti più periodi di imposta, sia quando la base imponibile è negativa.
Il problema nasce da un passaggio della circolare 26/E, paragrafo 5 in cui si afferma che «l ’esercizio dell’opzione per l’assegnazione agevolata dei beni deve ritenersi perfezionato con l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei valori dei beni assegnati e della relativa imposta sostitutiva». A seguito di tale affermazione, continua la circolare citata, un eventuale omesso versamento dell’imposta sostitutiva non inficia l’operazione, me semplicemente determinerà l’iscrizione a ruolo del carico tributario dovuto. Ma se il perfezionamento dell’assegnazione agevolata avviene tramite indicazione nel modello Unico come ci deve comportare quando tale indicazione risulta impossibile? Infatti già oggi possiamo vedere come è stato adeguato il modello Unico: nel modello Unico SC 2016 (per società con periodo d’imposta a cavallo dell’anno solare) è stata inserita nel quadro RQ della sezione XXII , il quale tuttavia accoglie solo l’indicazione dell’imponibile positivo per gli immobili e per i veicoli. In altri termini la sezione XXII non prevede l ’indicazione dei dati per il calcolo dell’imposta sostitutiva ma solo il risultato finale, il che rende impossibile la compilazione se il dato finale è negativo per effetto, ad esempio , di un valore catastale dell’immobile inferiore a quello contabile.
In questa situazione il quadro non risulta compilabile e ciò preoccupa molti operatori segnalano che non sanno come indicare nel modello Unico l ’avvenuta operazione di assegnazione agevolata, con il rischio che essa, seguendo strettamente il dato letterale della circolare 26, sia definita “ non perfezionata”. In realtà, a parere di chi scrive, tale rischio non può sussistere perché l ’operazione è certificata, per gli immobili, da un atto notarile nel quale sarà stata citata la norma agevolativa , tuttavia una pronuncia delle Entrate che assicuri gli operatori sarebbe quantomai opportuna.
Un problema analogo è rappresentato dall’assegnazione agevolata eseguita entro il 30 settembre 2016 da società di persone che successivamente si sono poste in liquidazione. L’avvio della procedura di liquidazione determina lo spezzamento del periodo d’imposta, per cui diviene necessario dichiarare la prima parte del periodo d’imposta separatamente dal primo periodo di liquidazione. Quindi se ad esempio la liquidazione è stata pronunciata il 10 ottobre 2016 avremo un primo periodo d’imposta che va dal 1° gennaio 2016 al 9 ottobre 2016 (nel quale è avvenuta l’operazione di assegnazione agevolata) che va dichiarato utilizzando il modello Unico SP 2016 (ciò in forza delle recente modifica alla scelta del modello dichiarativo prodotta dal Dlgs 175/14). 
Ma in tale modello non esiste nel quadro RQ alcuna sezione per rappresentare l’operazione di assegnazione agevolata e quindi vi è il rischio che essa sia considerata non perfezionata. Anche in questo caso, chi scrive ritiene che il rischio non possa sussistere per i medesimi motivi sopra enunciati, ma queste situazioni dimostrano come debba essere ripensata la tesi che afferma il perfezionamento della assegnazione con la mera compilazione del modello Unico, o, in alternativa, occorre modificare il modello Unico per rendere possibile la compilazione anche in assenza di imposta sostitutiva. 
Per le operazioni con base imponibile negativa si potrebbe aggiungere nella apposita sezione del quadro RQ del modello Unico 2017 una colonna per indicare sia il dato catastale che il dato contabile, in modo che la sezione risulti comunque compilata anche senza l’emersione di una base imponibile positiva, mentre per i casi di assenza totale del quadro dedicato alle assegnazioni, si potrebbe supplire affermando che l’indicazione nel modello Unico sia sostituita dall’atto notarile. 
Fonte: Il sole 24 ore autore Paolo Meneghetti

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