PRESENTAZIONE BLOG


Il blog dello Studio Stara nasce con l'intento di condividere con i clienti dello Studio le notizie, ma anche gli approfondimenti fiscali di maggiore interesse, che possano essere utili per le imprese e i professionisti. I post evidenziano quotidianamente la rassegna stampa del settore, ma anche le circolari interne dello Studio e indirizzate periodicamente ai clienti.

Lo Studio STARA fornisce chiarimenti e/o informazioni sui contenuti di maggiore interesse pubblicati nel blog esclusivamente ai clienti dello Studio. Non fornisce, di conseguenza, nessun servizio consulenziale, sui contenuti del Blog, a terzi che non siano clienti dello Studio.

E' possibile postare quesiti, su argomenti trattati dal blog, che saranno trattati se lo Studio li riterrà di interesse generale.

Avvertenze Legali: questo blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento professionale occasionalmente elaborati e/o prelevati da siti specialistici in materia fiscale. Non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7 marzo 2001. Tutti i post riportano la fonte compreso il nome dell’autore. Tutti i testi dei provvedimenti pubblicati, anche mediante link, non sono ufficiali; si declina, pertanto, ogni responsabilità per eventuali inesattezze. Nonostante i contenuti delle pagine del blog dello Studio STARA, siano soggetti a periodici aggiornamenti e verifiche, possono comunque verificarsi errori e/o omissioni. Tutti gli articolio di rassegna stampa pubblicati, comprese le circolari e gli approfondimenti dello Studio sono predisposti con il massimo scrupolo, ma l'utilizzatore è sempre tenuto a controllarne l'esattezza.

STUDIO STARA

Consulenza contabile e fiscale - Dott. Stefano Stara, Rag. Marcello Stara, Rag. Marco Stara, Rag. Laura Perniciano
Costituzione di società, contabilità e bilanci, ristrutturazioni aziendali, liquidazioni aziendali, operazioni straordinarie: fusioni, scissioni, conferimento e scorporo di aziende o rami di azienda, trasformazioni, acquisto o cessione d’azienda, servizi di domiciliazione di società italiane ed estere.

Consulenza di direzione e strategica - Talent S.r.l., Dott. Elio Masala, Dott. Stefano Stara, Dott. Roberta Desogus, Dott. Elisabetta Campus
Implementazione di sistemi di contabilità industriale e/o analitica, sviluppo di business plan, sviluppo ed implementazione di sistemi di controllo di gestione, sistemi di Budgeting e Reporting, assistenza in materia di finanziamenti agevolati, servizi di tutoraggio nella fase di start up aziendale, servizi di supporto alla formazione professionale continua.

Servizi contabili per le imprese e i professionisti - Elabordati - Servizi Contabili per le imprese
Servizi ed elaborazione dati contabili per imprese e professionisti, servizi telematici per avvio di attività produttive e commerciali, comunicazioni telematiche per l'inzio, la variazione e la cessazione delle attività aziendali presso Ufficio iva e Camera di commercio, implementazione di sistemi informativi aziendali.

lunedì 9 gennaio 2017

Criterio di cassa a corrente alternata

Per voci non relative all’attività caratteristica la deducibilità resta per competenza
Il regime di cassa introdotto, a partire dal 2017, per determinare il reddito delle imprese minori e ai fini dell’Irap (commi da 17 a 23 della legge 232/16) presenta alcune criticità, connesse alla convivenza con il criterio di competenza e all’impossibilità di riportare in avanti le perdite, che richiedono l’adozione di tempestivi chiarimenti, anche in via normativa.
Il criterio di cassa
La norma non chiarisce se il criterio della competenza sia stato soppresso - come lascerebbe intendere l’eliminazione, nel comma 3 dell’articolo 66, del riferimento ai primi due commi dell’articolo 109 del Tuir – ovvero resti applicabile ai componenti di reddito diversi da quelli contemplati nel primo periodo del comma 1 dello stesso articolo. A favore di questa seconda soluzione depone la relazione illustrativa, in base alla quale la deroga al criterio della competenza opera «sia per i ricavi che per le spese. Restano ferme, invece, le regole di determinazione e imputazione temporale dei componenti positivi e negativi quali le plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze, ammortamenti e accantonamenti».
Soltanto nel primo periodo del comma 1 dell’articolo 66 si fa, in effetti, riferimento ai ricavi e agli altri proventi (dividendi e interessi) «percepiti» e alle spese «sostenute». Nel secondo periodo e nel comma 2 si fa, invece, semplicemente rinvio agli articoli del Tuir che disciplinano i singoli componenti reddituali, senza menzionare la necessità della «percezione» o del «sostenimento». Aderendo all’interpretazione della relazione il criterio di competenza resterebbe, quindi, applicabile, oltre che ai componenti menzionati nella stessa, anche al valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare, ai proventi immobiliari e alle perdite di beni strumentali e su crediti.
Nel successivo comma 3 è poi stabilito che si applicano, oltre a quelle richiamate nei precedenti commi, le disposizioni del Tuir contenute negli articoli espressamente menzionati. Dovrebbero, di conseguenza, restare deducibili per competenza anche altri componenti negativi, quali i canoni di leasing, gli oneri di utilità sociale e le spese di manutenzione, per prestazioni di lavoro, relative a più esercizi e concernenti gli immobili-patrimonio.
Il criterio di cassa sembrerebbe, quindi, riguardare soltanto i componenti positivi e negativi relativi all’attività “caratteristica” dell’impresa, quali quelli in precedenza interessati dal meccanismo delle variazioni delle rimanenze, ora abolito (nonché i dividendi, gli oneri fiscali e contributivi e gli interessi di mora per i quali si applicava anche in precedenza).
La disciplina appare, però, incerta e confusa e sarebbe opportuno un chiarimento ufficiale.
Per l’individuazione del momento di incasso o pagamento si potranno applicare i chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate per gli esercenti arti e professioni e riguardanti l’utilizzo di assegni, carte di credito e bonifici (risoluzioni 77/E del 2007 e 138/E del 2009 e circolare 38/E del 2010).
Le perdite
Le perdite delle imprese minori restano compensabili soltanto con i redditi di altra natura posseduti nello stesso anno. La mancata previsione del riporto delle perdite nei periodi successivi provoca una ingiustificata disparità di trattamento rispetto ai contribuenti “forfettari” (ai quali tale possibilità è concessa) e appare eccessivamente penalizzante. I periodi chiusi in perdita sono, infatti, destinati ad aumentare, ad esempio nei casi di pagamento di acquisti di beni che sono venduti nell’anno successivo. Inoltre, nel primo anno in cui si applica il criterio di cassa devono essere dedotte le rimanenze finali del periodo precedente e se il loro importo è elevato appare assai probabile il conseguimento di una perdita.
Si ritiene, quindi, opportuno un intervento normativo che estenda a queste imprese la disciplina delle perdite Fonte: Il sole 24 ore autore Gianfranco Ferranti

Nessun commento:

Posta un commento